cosa serve seo fare strategia

A cosa serve la SEO e come creare una buona strategia

La SEO fa parte delle strategie di inbound marketing, il cui fine è fare in modo che le imprese siano individuate direttamente dagli utenti interessati. Ecco a cosa serve la SEO e quali sono i vantaggi che le aziende possono ricavarne per il business.

Il ruolo chiave dei motori di ricerca

Le aziende guardano con interesse alla SEO per diversi motivi. Innanzitutto, bisogna considerare il ruolo dei motori di ricerca quali attori primari nei processi di ricerca delle informazioni online. I browser, infatti, generano un’enorme quantità di traffico mirato che, spesso, porta al compimento di un’azione, che sia un acquisto o una richiesta di informazioni.

Dal canto loro, le organizzazioni possono trarre un grande vantaggio dal traffico proveniente dai motori di ricerca, sia in termini di aumento delle vendite e di acquisizione di nuovi clienti nonché di rafforzamento e riconoscibilità del brand.

L’impatto della SEO sulla visibilità e la reputazione

In secondo luogo, la SEO può incidere in maniera forte sull’aumento della visibilità e sul raggiungimento di una buona online reputation. L’utente medio, infatti, tende ad accordare fiducia e affidabilità ai siti web che si posizionano meglio rispetto ai competitors.

SEO tra mondo online ed offline

In terzo luogo, le organizzazioni devono tenere conto dell’evoluzione dei processi di information research. Tali processi, specie per alcuni comparti nei quali l’acquisto finale non può essere concluso online, prevedono una forte integrazione tra canali online ed offline.

Molti utenti, infatti, utilizzano il canale Internet e, in particolare, i motori di ricerca per acquisire informazioni sui beni e, successivamente, portare a termine le transazioni tramite i canali di vendita tradizionali (il negozio fisico su tutti).

Bisognerebbe analizzare in maniera dettagliata il modo in cui gli utenti interrogano i motori di ricerca. Dietro ogni keyword o frase digitata si nascondono bisogni e desideri che possono essere soddisfatti ed esauditi dalle imprese che meglio si posizionano sulle pagine dei motori di ricerca.

Fissare degli obiettivi

Fare SEO in maniera seria e lungimirante significa fissare degli obiettivi che siano, innanzitutto, misurabili ma anche pertinenti e realmente raggiungibili.

Analisi delle fonti di traffico

Una naturale conseguenza di un buon posizionamento raggiunto sui motori di ricerca è l’aumento del traffico e degli accessi verso il sito web. E’ doveroso analizzare tutte le fonti di traffico online (browser, accessi diretti, siti esterni, social media) in quanto differenti potrebbero essere gli obiettivi e gli interessi degli utenti che accedono al sito Internet.

SEO e ROI

Una strategia SEO completa, accompagnata da obiettivi concreti e costantemente misurabili, può garantire un Return of Investment molto elevato, specie se paragonato ad altri strumenti di marketing.

Come creare una strategia SEO

Chiaramente, una strategia di Search Engine Optimization non può prendere in considerazione solamente gli obiettivi. Aspetti come il mercato in cui l’organizzazione opera, lo scenario competitivo, il valore del brand, uniti alle dovute considerazioni da fare sulla struttura e sui contenuti del sito web, potrebbero condizionare le scelte strategiche di posizionamento.

Definizione del modello di business

Il punto di partenza è stabilito nella definizione del modello di business. Un sito web che viene creato per vendere prodotti online avrà un’impostazione diversa da un blog o da un sito di consulenza.

Segmentazione e targeting

Conoscere il target da raggiungere è, ovviamente, lo step successivo per allineare gli obiettivi del sito web alle esigenze degli utenti che potrebbero avere un interesse ad usufruire dei servizi del sito stesso. Internet fornisce mezzi e strumenti per definire il target secondo parametri che possono diventare sempre più specifici.

Analisi della concorrenza

L’analisi della concorrenza aiuta a capire con quali siti web bisognerà contendersi le posizioni ambite in SERP. Nello studio dei competitors possono rientrare anche aspetti territoriali, a seconda del contesto in cui l’impresa opera.

Brand awareness

Essere in vetta alle classifiche di ricerca può garantire elevati ritorni in termini di brand awareness e di authority. In tal senso, per avere un’idea più chiara sulle attività di ricerca tramite i browser con riferimento alle parole chiave collegate al brand, può essere utile fare un’analisi legata al brand naming, vale a dire monitorare le ricerche che includono il nome del brand.

Non è da escludere, infatti, che un buon posizionamento organico per diverse keywords possa accrescere la notorietà del brand e portare gli utenti a ricercare il sito web dell’organizzazione, attraverso un accesso diretto o digitandone il nome sui motori di ricerca.

Brand reputation

Strettamente collegate agli obiettivi di brand sono le strategie di posizionamento organico finalizzate al miglioramento della reputazione online. L’interesse delle organizzazioni, in tal senso, è di fare in modo che i motori di ricerca non mostrino eventuali risultati di tipo negativo, probabilmente legati a menzioni del brand su siti esterni.

A tal proposito, potrebbe tornare utile una strategia SEO Off site per cercare di migliorare le relazioni con i principali stakeholders che operano sul web, in particolare i media e gli opinion leaders online.

Ottimizzazione del sito web

Tutte le fasi descritte richiedono interventi di tipo tecnico, e non solo, sul sito web. Infatti, l’intero progetto rischia di fallire se, a monte, manca un sito Internet curato alla perfezione sotto tutti gli aspetti: dalla grafica ai contenuti, dall’accessibility all’usability.

Studio dei motori di ricerca

E’ importante, infine, conoscere, in modo approfondito, come funzionano i motori di ricerca. Se, infatti, il fine delle organizzazioni che operano nell’ambito della Search Engine Optimization è di ottenere un buon posizionamento organico per una o più keyword di riferimento in maniera tale da raggiungere nuovi segmenti di pubblico, non si può tralasciare il fatto che siano i motori di ricerca, attraverso i loro algoritmi, ad analizzare le pagine e a determinare le classifiche in SERP (Search Engine Result Page).

Fare SEO per gli utenti, con un occhio vigile ai motori di ricerca

La conclusione cui possiamo giungere è la seguente: chi fa SEO è tenuto a concentrare gli sforzi su due fronti. da un lato, deve creare contenuti pensando all’utente finale perché è sempre il consumatore, con le sue azioni, a determinare il successo o meno di qualunque strategia di marketing.

Dall’altro, è necessario seguire i suggerimenti, gli aggiornamenti e le linee guida fornite dai motori di ricerca, per non incappare in penalizzazioni che mettano a repentaglio l’intero progetto SEO.

Facebook
Twitter
LinkedIn

Altri Articoli

Interazioni del lettore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy